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Salute, cure e farmaci: perché donne e uomini non sono uguali?

Il 17 giugno a Trieste ne parleranno tre esperte della medicina e della sanità del Friuli Venezia Giulia per comprendere come donne e uomini possano manifestare sintomi, malattie e risposte alle terapie differenti.

giovedì 4 giugno 2026

Donne e uomini si ammalano allo stesso modo? Rispondono alle cure e ai farmaci con la stessa efficacia? Sono alcune delle domande al centro dell'incontro "Pari ma non uguali. La medicina di genere e la personalizzazione delle cure", in programma mercoledì 17 giugno, dalle 16.00 alle 18.00, nella Sala convegni Teresiana della BCC Venezia Giulia, in via Roma 20, a Trieste.

L'iniziativa, promossa da Cooperazione Salute, dalla Commissione Donne CooperAzione di Confcooperative e da Confcooperative Alpe Adria, in collaborazione con la MACC – Mutua di Assistenza del Credito Cooperativo ETS, rientra nella rassegna nazionale #Rigeneriamo, dedicata ai temi della cura, della prevenzione e della diagnosi precoce.

Dopo i saluti istituzionali di Serena Mizzan, presidente di Confcooperative Alpe Adria, Mirella Berdini, presidente della Commissione Donne CooperAzione FVG, Rino Dario, presidente della MACC, e Tania Vescul, referente regionale di Cooperazione Salute, spazio agli approfondimenti scientifici.

Interverrà Alessandra Maestro, referente regionale per la medicina di genere del Friuli Venezia Giulia presso l'Istituto Superiore di Sanità e l'IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, con un focus sulle differenze di genere in età pediatrica. Elisa Pontoni, responsabile della Struttura Semplice di Pronto Soccorso di Pordenone, affronterà il tema della medicina di genere nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura. Barbara Basso, direttrice della Struttura Complessa Assistenza Farmaceutica di ASFO, approfondirà invece l'appropriatezza dell'uso dei farmaci nella medicina di genere.

La partecipazione è gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili. È richiesta l'iscrizione entro il 12 giugno.

Iscrizionihttps://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSclf7Jvmil7qBny8Ud_2s1wTWa5n0JKh7_1E2-bojnRe1D6pg/viewform

La medicina di genere è una disciplina che evidenzia come le differenze biologiche e socioculturali tra donne e uomini possano influenzare lo stato di salute e di malattia, oltre alla risposta ai trattamenti terapeutici. Un approccio che punta a rendere le cure sempre più personalizzate ed efficaci, valorizzando le caratteristiche specifiche di ciascuna persona.

«La salute è un tema che riguarda tutte e tutti e che merita di essere affrontato con una maggiore consapevolezza», spiega Mirella Berdini, presidente della Commissione Donne CooperAzione FVG e componente della Commissione Nazionale Donne di Confcooperative. «Per molto tempo le donne sono state sottorappresentate negli studi clinici e nella ricerca scientifica. Questo ha contribuito a creare differenze nella conoscenza di sintomi, patologie e risposte alle terapie. Parlare di medicina di genere significa quindi promuovere una cultura della salute più attenta, inclusiva e capace di migliorare la qualità delle cure».

L'incontro si inserisce nel percorso di sensibilizzazione portato avanti dalla Commissione Donne CooperAzione di Confcooperative, nata nel 2016 grazie all'impegno e al coordinamento di Paola Benini. La Commissione svolge attività di formazione, informazione e proposta sui temi della parità di genere, dell'inclusione e della valorizzazione delle differenze, promuovendo percorsi di empowerment femminile, momenti di approfondimento e iniziative rivolte al mondo cooperativo e alla comunità.

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