Si è svolto oggi, venerdì 27 marzo 2026, presso la Sala Valduga della Camera di Commercio PN-UD di Udine, il convegno Radici Future: Visioni e Ispirazioni, organizzato da Confcooperative Alpe Adria in collaborazione con il progetto Italea del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Udine e accreditato presso l'Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia.
L'incontro, moderato dal giornalista e autore RAI Emilio Casalini, ideatore e conduttore di GenerAzione Bellezza, ha riunito istituzioni, accademici, cooperatori ed esperti per tracciare nuove prospettive di sviluppo territoriale, con un focus particolare sul turismo di comunità, il turismo rigenerativo e il cosiddetto turismo delle radici.
I saluti istituzionali
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali di Serena Mizzan, Presidente di Confcooperative Alpe Adria, e di Loris Basso, Presidente di Italea FVG. Sono intervenuti inoltre Stefania Garlatti Costa, Consigliera regionale delegata all'Identità friulana, plurilinguismo e biodiversità urbana, Pierpaolo Roberti, Assessore Regionale alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione, e Mauro Bordin, Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia. Gli interventi hanno sottolineato l'importanza di un approccio collaborativo e integrato per valorizzare il patrimonio territoriale e culturale della regione.
Panel 1 – Rigenerare i territori attraverso le comunità
Il primo panel ha presentato esperienze concrete di modelli cooperativi e turistici orientati alla sostenibilità e alla rigenerazione. Antonio Lenti e Francesco Pio Gambocci della Cooperativa Sociale La Paranza di Napoli hanno illustrato le iniziative di turismo culturale e inclusivo nel contesto urbano. Paola Pezzoni, imprenditrice e consigliera della Cooperativa di Comunità Corte di Rigoso di Parma, ha condiviso le strategie di valorizzazione dei borghi attraverso il coinvolgimento attivo della popolazione locale. Renzo Carniello, ingegnere, architetto e Presidente dell'Associazione Alberghi Diffusi Friuli Venezia Giulia, ha mostrato come il turismo diffuso, in particolare a Sauris e attraverso la Rete Sauris-Zahre, possa favorire la ripresa dei piccoli centri montani. L'approfondimento accademico è stato curato dal Prof. Francesco Costantini, professore associato all'Università di Udine ed esperto di linguistica, patrimoni culturali e memorie locali, che ha analizzato il turismo di comunità come leva strategica per la rigenerazione dei territori minori.
Panel 2 – Il turismo delle radici come modello internazionale
Il secondo panel si è concentrato sul progetto PNRR Turismo delle Radici del MAECI. Marina Gabrieli, PhD in Turismo delle Radici e coordinatrice del progetto, ha illustrato le potenzialità del coinvolgimento degli italo-discendenti nel mondo. Cristina Lambiase, coordinatrice del PNRR Turismo delle Radici per il Friuli Venezia Giulia e docente di turismo rigenerativo, ha condiviso esperienze di ritorno e radicamento di comunità italiane all'estero. I Comuni delle Radici del FVG hanno portato la loro testimonianza diretta: Simone Peruzzi, Sindaco del Comune di Dogna (UD), e Chiara Aglialoro, Assessora al Turismo del Comune di Sagrado (GO), hanno raccontato come la memoria storica e il senso di identità siano strumenti potenti di rigenerazione territoriale. Emilio Casalini ha chiuso la mattinata con un intervento-visione su GenerAzione Bellezza e il futuro dei territori italiani.
I laboratori pomeridiani
Nel pomeriggio, riservato agli studenti dell'Università di Udine, dell'Istituto B. Stringher e ai cooperatori, si sono tenuti tre laboratori di confronto e co-progettazione, curati da Italea FVG (MAECI), DIUM – Università di Udine e Confcooperative Alpe Adria. I temi affrontati: Turismo delle radici e accoglienza autentica, con Marina Gabrieli e Italea FVG (Gianluca Da Lio e Virna Di Lenardo); Modelli cooperativi per la rigenerazione territoriale, con Cristina Lambiase e la Cooperativa di Comunità Corte di Rigoso; Comunicazione e storytelling dei luoghi, con Emilio Casalini. Le restituzioni dei gruppi hanno prodotto idee, proposte operative e prospettive di lavoro condivise. I lavori si sono conclusi con le parole di Emilio Casalini.A Udine un confronto aperto tra istituzioni, mondo cooperativo e accademia sul turismo come leva di rigenerazione territoriale.
Una giornata che guarda al futuro
La giornata ha confermato come il turismo di comunità e il recupero delle radici identitarie possano diventare motori concreti di sviluppo per il Friuli Venezia Giulia: non solo in termini economici, ma come strumenti di coesione sociale, valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, e attrazione di nuove generazioni verso i territori. Un percorso che Confcooperative Alpe Adria intende continuare a sostenere con determinazione.