Un ampio complesso di oltre mille metri quadrati torna a vivere con una nuova identità: un luogo pensato per accogliere pubblico ed eventi, capace di ospitare fino a 600 persone in configurazione dinamica e più di 300 sedute, destinato a diventare un punto di riferimento per attività artistiche, musicali e culturali.
Si tratta della Cavallerizza, parte dell’ex caserma Osoppo, oggi completamente riqualificata e restituita alla comunità dopo un importante intervento di rigenerazione urbana. Dopo l’evento inaugurale di venerdì, nel fine settimana lo spazio ha aperto ufficialmente le sue porte alla cittadinanza, avviando una nuova fase di programmazione culturale.
All’interno opera una squadra di 21 professionisti con un’età media di poco superiore ai 30 anni, impegnati nella gestione di spazi destinati a concerti, laboratori, percorsi formativi, iniziative per l’inclusione sociale, mostre e attività sperimentali.
Il calendario prevede ogni anno circa 40 appuntamenti pubblici e oltre 120 giornate di utilizzo tra prove, eventi e attività private.
L’idea originaria nasce dalla collaborazione tra l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani e la cooperativa culturale SimulArte, guidate rispettivamente da Gabriele Bressan e Federico Mansutti, entrambe realtà associate a Confcooperative Alpe Adria. A questo nucleo iniziale si è successivamente aggiunto il Coro del Friuli Venezia Giulia, rafforzando il profilo culturale del progetto.
Uno degli elementi centrali del nuovo hub è la sala prove condivisa, concepita come spazio operativo comune per le realtà musicali coinvolte, che qui trovano un ambiente stabile per attività artistiche, produzione e sperimentazione. La struttura ospiterà inoltre prove e concerti di realtà inclusive del territorio, favorendo collaborazioni tra diversi ensemble.
L’apertura ha visto un fine settimana inaugurale ricco di appuntamenti: concerti dal vivo, momenti conviviali e attività musicali per famiglie e bambini. Tra i primi format in programma figurano rassegne periodiche dedicate alla musica barocca e alla musica sinfonica, oltre a eventi speciali e collaborazioni con festival e progetti già attivi sul territorio.
L'iniziativa è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Udine e dalla Fondazione Friuli.