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Confcooperative Alpe Adria cresce: più ricavi e nuovi incentivi per startup

I ricavi di Confcooperative Alpe Adria crescono del +1,2% e arrivano nuovi fondi a sostegno di startup e progetti innovativi.

martedì 25 marzo 2025

Confcooperative Alpe Adria ha chiuso il 2023 con un risultato molto positivo, come riportato nell'articolo di UP! Economia, inserto mensile della Camera di Commercio di Pordenone-Udine pubblicato all'interno del Messaggero Veneto. I ricavi delle 387 cooperative e imprese sociali aderenti sono aumentati del +1,2%, raggiungendo un valore complessivo di 701 milioni di euro.

 

Il risultato positivo è il frutto di una riorganizzazione interna che ha seguito la fusione delle tre associazioni provinciali di Udine, Gorizia e Trieste, avvenuta tre anni fa. 

 

La Presidente di Confcooperative Alpe Adria Serena Mizzan sottolinea come la fusione abbia rappresentato una svolta per l’Associazione, permettendo di ottimizzare risorse e team e migliorare i servizi per gli associati. «Questa riorganizzazione ha rafforzato la nostra capacità di supportare le cooperative e di sviluppare iniziative innovative per stimolare la nascita di nuove realtà cooperative» afferma la Presidente.

 

L’Associazione ha intensificato il sostegno alle start-up cooperative anche grazie alla collaborazione con Fondosviluppo FVG, fondo mutualistico che sostiene con bandi specifici le cooperative aderenti a Confcooperative Alpe Adria. Si è registrato infatti un incremento di adesioni: nel 2024 hanno aderito all'Assocciazione 13 nuove cooperative, rispetto alle 9 del 2023. Inoltre, a inizio 2025 è stato pubblicato un nuovo bando destinato a favorire la nascita di nuove imprese, con finanziamenti specifici per comunità energetiche, innovazione, inclusione lavorativa e imprese culturali. 

 

Dal punto di vista settoriale, emergono le buone performance della cooperazione di produzione e lavoro (+4,3% i ricavi), con particolare slancio nei comparti della logistica, del facility management e dell’edilizia, e della distribuzione (+8,3%), che comprende le piccole cooperative di consumo e le cooperative elettriche alpine. La cooperazione sociale si conferma infine il comparto con il maggior numero di addetti, contando 7.194 occupati.

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