Il progetto europeo DATIS – Digital pioneers of accessible tourism, iniziativa finanziata dal Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 e dedicata allo sviluppo di un turismo più accessibile, inclusivo e innovativo nell’area transfrontaliera tra Italia e Slovenia, ha reso pubblici i risultati finali del progetto.
Il verdetto: solo il 40% dei siti web turistici italiani e il 37% di quelli sloveni risultano realmente accessibili alle persone con disabilità, molti siti rimangono ancora difficilmente utilizzabili da persone con disabilità visive, cognitive o sensoriali. Dall’analisi di circa 100 siti turistici sono emerse criticità ancora diffuse: immagini senza descrizioni, video privi di sottotitoli, scarso contrasto cromatico. Le persone con disabilità sensoriali evidenziano specifiche esigenze di accessibilità digitale:
- il 51% richiede una navigazione logica semplice e chiara
- il 35% desidera opzioni per modificare dimensioni del testo, font e contrasto cromatico
- il 27% considera essenziali funzionalità di lettura automatica (text-to-speech).
Tra i protagonisti del progetto il Consorzio Il Mosaico, realtà associata a Confcooperative Alpe Adria, che ha coordinato le azioni pilota realizzate presso il Museo del Monte San Michele di Sagrado. Le attività hanno coinvolto persone con disabilità cognitive, utenti dei servizi di salute mentale, educatori e caregiver in esperienze immersive sviluppate con strumenti digitali e tecnologie accessibili.
«Le persone più fragili non devono essere semplici fruitori, ma co-progettisti delle soluzioni», ha sottolineato il presidente del Consorzio Il Mosaico, Luca Fontana.
Un concetto che vale tanto per gli spazi fisici quanto per quelli digitali. «L’accessibilità digitale non è un elemento aggiuntivo, ma una condizione di base per un turismo realmente aperto a tutti», ha evidenziato Maša Malovrh, specializzata nello sviluppo di progetti di accessibilità digitale.